OCCHI APERTI!!!!!!!!!!

Querela/denuncia Lorenzin, Mattarella, Gentiloni ed altri pubblicato in gazzetta ufficiale il giorno 07 giugno 2017 sulla obbligatorietà di vaccinazione in danno dei cittadini italiani tutti.


ROMA, 09/06/2017
Al Comando stazione dei Carabinieri
Alla Procura Della Repubblica  Competente
Alla Alta Corte Penale Internazionale de l’Aia
Alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo
E, p.c.  Ad  Altri

QUERELA/DENUNCIA PER L’INCOSTITUZIONALE, ILLEGALE ED ILLECITO D.L. APPROVATO IN DATA 19 MAGGIO 2017 E PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL GIORNO 07 GIUGNO 2017 SULLA OBBLIGATORIETÀ DI VACCINAZIONE IN DANNO DEI CITTADINI ITALIANI TUTTI.

CONTRO :
1)                  Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella;
2)                  Il Presidente del consiglio dei ministri Paolo Gentiloni;
3)                  I firmatari del decreto in oggetto appartenenti a Consiglio dei Ministri del Governo Gentiloni;
4)                  Il Ministro della Sanità Beatrice Lorenzin;
5)                  Il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca Valeria Fedeli ;
6)                  Il Ministro per gli affari regionali con delega per le politiche per la famiglia Enrico Costa,
7)                  Il Ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan,
8)                  Il Ministro Guardasigilli Andrea Orlando;
9)                  E quant’altri coinvolti nei fatti qui descritti che si ravvisassero nel corso delle indagini.
Per le ipotesi dei reati p. e p. dagli articoli:
1) Alto tradimento (art.90 Costituzione);
2)                  Concorso formale in reato continuato (art. 81 c.p.);
3)                  Pene per coloro che concorrono nel reato (art. 110 c.p.);
4)                  Circostanze aggravanti (art. 112 c.p.);
5)                  Corruzione del cittadino da parte dello straniero (art. 246 c.p.);
6) Attentato contro la Costituzione dello Stato (art. 283 c.p.);
7) Attentato contro organi costituzionali e contro le assemblee regionali (art. 289 c.p.);
8) Attentati contro i diritti politici del cittadino (art. 294 c.p.);
9)                  Abuso d’ufficio (art. 323 c.p.);
10)              Omissioni d’atti d’ufficio (art. 328 c.p.);
11)              Usurpazione di funzioni pubbliche (art. 347 c.p.);
12)              Associazione a delinquere (art .416 bis);
13)              Strage (art. 422c.p.);
14) Epidemia (art. 438 c.p.);
15) Commercio di sostanze alimentari contraffatte o adulterate (art. 442 c.p.);
16) Commercio o somministrazione di medicinali guasti (art. 443 c.p.);
17) Somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica (art. 445 c.p.);
18) Delitti colposi contro la salute pubblica (art. 452 c.p.);
19) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art. 476 c.p.);
20) Falsità materiale commessa da pubb. Uff. in certificati o autoriz.amministr. (art. 477 c.p.);
21) Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art. 479 c.p.);
22) Falsità ideologica commessa dal pubb. Uff. in certificati o in autoriz. Ammin. (art. 480c.p.);
23) Rialzo e ribasso fraudolento di prez. sul pub. Merc. o nelle borse di comm. (art. 501 c.p.);
24)              Omicidio (art. 575 c.p.);
25) Lesione personale (art. 582 c.p.);
26)              Truffa (art.640 c.p.);
27)              Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art.640 bis c.p.);
28) Pubb. o diff. di notizie false, esagerate o tenden., atte a turbare l’ordine pubb. (art. 656c.p.);
29)              Abuso della credulità popolare (art.661 c.p.);
30)              Ed eventuali altre fattispecie di reato che venissero rilevate nel corso delle indagini.-
LUOGO DI COMMISSIONE : Territorio nazionale
TEMPO DI COMMISSIONE : Reati in corso di esecuzione;
Persone offese:  la Repubblica italiana, tutti i Cittadini italiani, la Nazione italiana.
CARDINI E FONDAMENTA DI RIFERIMENTO :
Costituzione : Artt. 2; 30; 32; 34;
Art. 2.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo,.. omissis ….
Art. 30.
È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, … omisis …
Art. 32.
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività,… omissi
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
Art. 34.
La scuola è aperta a tutti.
L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.
I FATTI
In Italia l’ampliamento dell’obbligo vaccinale ha scatenato, a ragion veduta e con giusto risentimento… un infernale putiferio . Sono tanti i motivi e le ragioni di malcontento che girano attorno ad un tema così importante di ordine sociale, interpersonale, famigliare, statale su materie di primario valore, quali la morale, la responsabiità, la salute individuale e sociale…. Etc., etc..-.
Esaminiamo e vediamo nel dettaglio.
PRIMO PUNTO
18 mag 2017

VACCINI, IL CONSIGLIO SUPERIORE DI SANITÀ: «È EMERGENZA, SÌ ALL’OBBLIGO»

Il Consiglio superiore di sanità (Css) interviene con tutto il suo peso specifico nel dibattito sull’obbligo vaccinale a scuola: «Oggi siamo in una situazione di emergenza – afferma la presidente Roberta Siliquini – peraltro purtroppo prevista da tempo. Le coperture vaccinali sono ben al di sotto del 90% (quando il livello per garantire l’immunità collettiva è del 95%).
Malgrado tutte le attività di sensibilizzazione e di offerta attiva svolte in questi anni con estrema abnegazione e professionalità dai servizi di prevenzione e dai pediatri, malgrado anche gli interventi sanzionatori degli anni scorsi che non hanno sortito alcun effetto». Le sanzioni, sottolinea Siliquini, «non proteggono la salute ed è specifico dovere di un Paese civile proteggere la vita di chi non si può vaccinare. Un bambino morto per una malattia infettiva non ha purtroppo più alcun diritto, tantomeno quello allo studio. Era suo diritto essere protetto».
Per la presidente del Css, è per questo «fondamentale riaffermare che l’eliminazione e la riduzione del carico delle malattie infettive prevenibili da vaccino rappresenta una priorità per il nostro Paese, da ottenere attraverso strategie efficaci e omogenee da realizzare sul territorio nazionale».
Silquini cita la mozione approvata di recente dal Comitato nazionale di Bioetica: «È necessario porre in essere, in caso di situazioni di allarme, azioni ripetute e adottare provvedimenti di urgenza – ed eventuali interventi legislativi- necessari a ripristinare o raggiungere un livello accettabile di sicurezza sanitaria ottenibile mediante il mantenimento di elevate coperture vaccinali».
SECONDO PUNTO

07 Giugno 2017

TESTO DEL DECRETO CONSIGLIO DEI MINISTRI
7/6/2017 *** ATTO  COMPLETO  ***
DECRETO ­LEGGE  7  giugno  2017, n. 73
Disposizioni  urgenti  in  materia  di  prevenzione  vaccinale. (17G00095)
(GU  n.130  del  7 ­6 ­2017)
Vigente  al: 08/06/2017
IL  PRESIDENTE  DELLA  REPUBBLICA
Visti  gli  articoli  77  e  87, quinto  comma, della  Costituzione;
Ritenuta   la   straordinaria   necessita’  ed   urgenza    di    emanare  disposizioni   per   garantire  in   maniera   omogenea   sul    territorio  nazionale  le  attivita’ dirette  alla  prevenzione,  al   contenimento   e  alla  riduzione  dei  rischi  per  la  salute  pubblica  e  di   assicurare   il  costante  mantenimento    di    adeguate  condizioni    di    sicurezza  epidemiologica  in  termini  di  profilassi  e  di  copertura  vaccinale;
Ritenuto  altresi’ necessario  garantire  il  rispetto   degli   obblighi  assunti   e   delle   strategie concordate    a    livello    europeo    e  internazionale  e  degli  obiettivi  comuni  fissati  nell’area
geografica  europea;
Vista  la  deliberazione  del  Consiglio  dei  ministri,  adottata   nella  riunione  del  19  maggio
2017;  Sulla  proposta  del  Presidente  del   Consiglio   dei   ministri   e   del  Ministro  della  salute,di  concerto  con  il   Ministro   dell’istruzione, dell’università e  della  ricerca, con  il   Ministro  della giustizia, con  il  Ministro  per  gli  affari  regionali  con   delega   in   materia   di  politiche  per  la  famiglia  e  con  il   Ministro   dell’economia   e   delle  finanze;
E  m  a  n  a
il  seguente  decreto legge:
Art. 1   Vaccinazioni  obbligatorie
1. Al  fine  di  assicurare  la   tutela   della   salute   pubblica   e   il  mantenimento  di  adeguate  condizioni di sicurezza  epidemiologica   in  termini  di  profilassi  e  di  copertura  vaccinale, nonchè di   garantire il  rispetto degli obblighi assunti a  livello    europeo    ed  internazionale, per  i  minori di  età compresa  tra  zero  e  sedici   anni  sono  obbligatorie  e  gratuite, in  base  alle  specifiche  indicazioni  del  Calendario  vaccinale  nazionale  relativo  a  ciascuna  coorte  di  nascita, le  vaccinazioni  di  seguito  indicate:
a) anti ]poliomielitica;
b) anti ]difterica;
c) anti ]tetanica;
d) anti ]epatite  B;
e) anti ]pertosse;
f) anti ]Haemophilus  influenzae  tipo  b;
g) anti ]meningococcica  B;
h) anti ]meningococcica  C;
i) anti ]morbillo;
l) anti ]rosolia;
m) anti ]parotite;
n) anti ]varicella.
2.  L’avvenuta   immunizzazione   a   seguito   di   malattia   naturale, comprovata  dalla  notifica  effettuata  dal   medico   curante,  ai   sensi  dell’articolo  1  del  decreto  del  Ministro  della   sanit
15   dicembre  1990, pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  n. 6  dell’8   gennaio   1991, ovvero  dagli  esiti   dell’analisi   sierologica,  esonera   dall’obbligo  della  relativa  vaccinazione.
3. Salvo  quanto  disposto  dal  comma  2, le   vaccinazioni   di   cui   al  comma  1  possono  essere  omesse o differite solo in caso di   accertato  pericolo  per  la  salute, in  relazione  a  specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal  pediatra di  libera  scelta.
4. In caso di mancata osservanza dell’obbligo vaccinale di cui al comma  1, ai  genitori  esercenti la responsabilità  genitoriale e ai  tutori  è comminata la sanzione amministrativa pecuniaria
da   euro  cinquecento  a  euro  settemilacinquecento. Non  incorrono  nella  sanzione  di  cui  al    primo  periodo  del  presente  comma  i   genitori   esercenti   la  responsabilità  genitoriale   e   i    tutori    che,   a    seguito    di  contestazione  da  parte  dell’azienda  sanitaria  locale  territorialmente  competente,   provvedano,   nel    termine    indicato    nell’atto    di  contestazione, a  far  somministrare  al  minore   il   vaccino   ovvero   la  prima  dose  del  ciclo  vaccinale, a  condizione  che  il  completamento  del  ciclo  previsto  per  ciascuna   vaccinazione   obbligatoria   avvenga   nel  rispetto  delle tempistiche stabilite dalla schedula vaccinale in relazione all’eta’.   Per  l’accertamento, la  contestazione  e  l’irrogazione della  sanzione amministrativa si  applicano,in   quantocompatibili, le  disposizioni  contenute  nel  capo  I, sezioni Ie II, della  legge  24  novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni.
5. Decorso il  termine di cui al comma 4, l’azienda sanitaria locale  territorialmente   competente   provvede a segnalare  l’inadempimento  dell’obbligo   vaccinale   alla   Procura   della   Repubblica presso il Tribunale per  i Minorenniper   gli    eventuali    adempimenti    di  competenza.
6. E’, comunque, fatta  salva l’adozione da parte dell’autorità sanitaria  di  interventi  di  urgenza  ai sensi dell’articolo 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.112, e successive  modificazioni.
Art. 2   Iniziative  di  comunicazione  e  informazione  sulle  vaccinazioni
1. A  decorrere dal 1° luglio 2017, il  Ministero della salute promuove iniziative di  comunicazione  e  informazione istituzionale per illustrare e  favorire la  conoscenza delle disposizioni   di   cui   al
presente  decreto, ai  sensi  della  legge  7  giugno  2000, n. 150.
2. Il   Ministero   della   salute   e   il   Ministero   dell’istruzione, dell’università e  della  ricerca, per l’anno   scolastico   2017/2018, avviano  altresì iniziative  di  formazione  del   personale   docente ed  educativo  nonchè di  educazione  delle  alunne  e   degli   alunni,  delle  studentesse  e  degli  studenti  sui  temi  della  prevenzione   sanitaria   e  in  particolare  delle  vaccinazioni, anche  con  il  coinvolgimento   delle  associazioni  dei  genitori.
3. Ai  fini di cui al  comma 2, è autorizzata la spesa   di   euro  duecentomila  per  l’anno  2017.
4. Le  sanzioni  amministrative  pecuniarie   di   cui   all’articolo   1, comma  4, sono  versate  ad  apposito capitolo dell’entrata del bilancio dello Stato. Il cinquanta per cento dell’importo così  acquisitoè riassegnato, per gli anni 2017 e2018, a ciascuno degli stati di previsione del  Ministero    della salute e del Ministero  dell’istruzione, dell’università e  della  ricerca, per i fini di cui al  comma  2.
Art. 3   Adempimenti  vaccinali per l’iscrizione ai servizi educativi per  l’infanzia, alle  istituzioni  del  sistema  nazionale di istruzione, ai centri di formazione professionale regionale ealle scuole private non  paritarie
1. I  dirigenti scolastici  delle  istituzioni  del   sistema   nazionale  di  istruzione  ed  i  responsabili dei  servizi  educativi  per  l’infanzia, dei  centri  di   formazione   professionale   regionale   e   delle scuole  private  non   paritarie   sono   tenuti,  all’atto   dell’iscrizione   del  minore  di  eta’ compresatra  zero   e   sedici   anni,  a   richiedere   ai  genitori  esercenti  la  responsabilita’  genitoriale   e   ai   tutori   la  presentazione  di  idonea   documentazione   comprovante   l’effettuazione  delle
vaccinazioni   indicate   all’articolo   1,   comma    1, ovvero l’esonero, l’omissione  o  il  differimento delle  stesse  in  relazione   a  quanto  previsto  dall’articolo 1, commi 2 e 3,  o   la   presentazione  della formale richiesta di vaccinazione  all’azienda  sanitaria  locale territorialmente   competente,   che    eseguirà   le     vaccinazioni  obbligatorie  secondo  la   schedula   vaccinale   prevista   in   relazione  all’età, entro  la  fine  dell’anno  scolastico. La  presentazione   della
documentazione  di  cui  al  primo  periodo  deve  essere   completata   entro  il   termine   di   scadenza    per    l’iscrizione.   La    documentazione  comprovante  l’effettuazione  delle  vaccinazioni  può essere  sostituita  dalla  dichiarazione  resa  ai  sensi  del  decreto   del   Presidente   della
Repubblica  28  dicembre  2000, n. 445; in  tale  caso, la   documentazione  comprovante  l’effettuazione  delle  vaccinazioni  deve  essere  presentata  entro  il  10  luglio  di  ogni  anno.
2. La  mancata  presentazione  della  documentazione  di  cui al  comma  1  nei  termini  previsti, è segnalata, entro  i  successivi  dieci giorni, dai dirigenti scolastici  delle  istituzioni  del  sistema   nazionale   di  istruzione  e  dai  responsabili dei  servizi  educativi   per   l’infanzia, dei  centri  di     formazione   professionale  regionale  e delle   scuole  private  non  paritarie, all’azienda  sanitaria  locale che, qualora la  medesima o altra  azienda  sanitaria  non si sia già attivata  in  ordine  alla   violazione   del   medesimo   obbligo   vaccinale,  provvede    agli  adempimenti  di  competenza  e, ricorrendone  i  presupposti, a  quelli   di  cui  all’articolo  1, commi  4  e  5.
3.  Per   i   servizi educativi  per  l’infanzia  e  le    scuole  dell’infanzia, ivi incluse quelle private    non  paritarie, la presentazione della documentazione di  cui al  comma   1   costituisce  requisito   di   accesso.  Per gli   altri   gradi   di   istruzione,   la  presentazione  della  documentazione di cui al comma 1 non   costituisce  requisito  di  accesso  alla  scuola  o  agli  esami.
Art. 4   Ulteriori  adempimenti delle istituzioni  scolastiche  e  educative
1. I  minori  che  si  trovano nelle condizioni di cui  all’articolo 1, comma 3, sono inseriti, di  norma, in  classi  nelle  quali  sono  presenti  solo  minori  vaccinati  o  immunizzati, fermi  restando  il   numero   delle  classi  determinato  secondo  le  disposizioni  vigenti  e  i  limiti  di   cui  all’articolo  1, comma  201, della  legge  13   luglio   2015,  n.  107,  e  all’articolo  19, comma  7, del  decreto
]legge  6   luglio   2011,  n.  98, convertito, con  modificazioni, dalla  legge  15  luglio  2011, n. 111.
2. I  dirigenti  scolastici  delle istituzioni del sistema  nazionale di istruzione e  i  responsabili  dei  centri  di  formazione  professionale  regionale e delle scuole  private  non  paritarie  comunicano  all’azienda  sanitaria locale, entro il 31 ottobre di ogni anno, le   classi   nelle  quali  sono  presenti  più di  due  alunni  non  vaccinati.
Art. 5  Disposizioni  transitorie
1. Per   l’anno   scolastico   2017/2018,  la   documentazione   di   cui  all’articolo  3, comma  1, deve  essere  presentata  entro  il  10  settembre  2017, anche  ai  fini  degli  adempimenti  previsti   dall’articolo   4.  La  documentazione    comprovante    l’effettuazione    delle    vaccinazioni
obbligatorie  può essere  sostituita  dalla  dichiarazione resa ai sensi  del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  28  dicembre  2000, n. 445; in  tale  caso, la   documentazione   comprovante
l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie deve essere presentata entro il 10 marzo  2018.
Art. 6   Abrogazioni
1. A  decorrere   dalla   data   di   entrata   in   vigore   del   presente  decreto, sono  abrogati:
a) l’articolo  47  del  decreto  del  Presidente  della   Repubblica   22  dicembre  1967, n. 1518, e         successive  modificazioni;
b) l’articolo  3, secondo  comma, della  legge  4  febbraio   1966,  n. 51;
c) l’articolo  7, comma  2, della  legge  27  maggio  1991, n. 165.
Art. 7   Disposizioni  finanziarie
1.  Agli   oneri   derivanti   dall’articolo   2,  comma   3,   pari    a  duecentomila    euro    per    l’anno    2017,   si    provvede    mediante  corrispondente   riduzione   dell’autorizzazione   di    spesa    di    cui  all’articolo  1  della  legge  18  dicembre  1997, n. 440.
2.  Dall’attuazione del presente decreto, a eccezione delle disposizioni di cui all’articolo2, comma3,  non   devono   derivare  nuovi  o  maggiori  oneri  a  carico  della  finanza  pubblica.
3. Il  Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad apportare, con  propri  decreti, le
occorrenti  variazioni  di  bilancio.
Art. 8   Entrata  in  vigore
1. Il  presente  decreto  entra   in   vigore   il   giorno   successivo   a  quello   della   sua   pubblicazione   nella   Gazzetta   Ufficiale    della  Repubblica  italiana  e  sara’ presentato  alle  Camere  per  la  conversione  in  legge.
Il  presente  decreto, munito  del  sigillo  dello  Stato, sara’ inserito  nella   Raccolta   ufficiale   degli   atti   normativi   della   Repubblica  Italiana. E’ fatto  obbligo  a  chiunque  spetti  di  osservarlo  e  di  farlo  osservare.
Dato  a  Roma, addì 7  giugno  2017
MATTARELLA

TERZO PUNTO

MA COSA DICE LA LEGGE PRECEDENTE?

Partiamo dalle normativa europea. L’Unione Europea, pur consigliando gli Stati di dotarsi di vaccini non ne prevede l’obbligo. E sul punto gli Stati sono divisi: in alcuni la vaccinazione è obbligatoria (Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Croazia, Francia, Grecia, Italia, Lettonia, Malta, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Ungheria), mentre in altri non lo è (Austria, Danimarca,
Estonia, Finlandia, Germania, Irlanda, Islanda, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia). Esiste infine un gruppo di lavoro legato ad un progetto (Venice III) collegato all’OMS che studia la possibilità di coordinare le politiche europee sui vaccini, senza però che si sia raggiunto un punto di arrivo in tal senso.
In Italia l’obbligatorietà dei vaccini fu introdotta dalla legge Crispi 5849/1888 per poi essere abolita successivamente. Divennero poi obbligatorie le vaccinazioni contro la difterite (1939), la poliomielite (1966), il tetano (1968) e l’epatite B (1991).
Attualmente, le vaccinazioni per l’infanzia obbligatorie per legge sono quattro:
  1. antidifterica (Legge 6 giugno 1939, n. 891),
  2. antipoliomielitica (Legge 4 febbraio 1966, n. 51),
  3. antitetanica (Legge 5 marzo 1968, n. 292),
  4. antiepatite virale B (Legge 27 maggio 1991, n. 165).
Le vaccinazioni contro pertosse, morbillo, parotite, rosolia e infezioni da Haemophilus Influenza b (Hib), sono fortemente raccomandate dalla legge, ma non imposte.
Ma occorre rilevare e sottolinere che l’art.9 del Decreto Legge 273/1994 (convertito con legge 490//1995) prevede che “l’esecuzione delle vaccinazioni obbligatorie su minori non può essere coercitivamente imposta con l’intervento della forza pubblica”(DPR CHE NON E’ STATO ABROGATO DAL DECRETO 7  giugno  2017, n. 73 E QUINDI RIMANE IN VIGORE).
Dall’altra, il DPR 355/1999 ((e il presente decreto 7  giugno  2017, n. 73 )prevede un obbligo da parte delle scuole di accertare se siano state effettuate le vaccinazioni obbligatorie e, nel caso in cui non siano effettuate, di informare le ASL per i “tempestivi interventi”, ma al contempo, lo stesso decreto 355/99 recita: “La mancata certificazione delle vaccinazioni non comporta il rifiuto di ammissione dell’alunno alla scuola dell’obbligo o agli esami”.
IL DPR 355/99 NON E’ STATO ABROGATO DAL DECRETO 7  giugno  2017, n. 73 E QUINDI RIMANE IN VIGORE.
  • Ricordiamo il dettato dell’art. 32 della costituzione che affera che sono illegittime le misure coercitive indirette adottate da alcune ASL (sottrazione della potestà genitoriale, ricovero del bambino in istituto, o coercizione con l’intervento della forza pubblica;
  • Dal momento che esistono serie possibilità di effetti collaterali sulla salute del bambino, la scelta di vaccinare o no i figli spetta ai genitori, che devono dichiarare espressamente i motivi per cui intendono non sottoporre il figlio alla vaccinazione obbligatoria.
  • Il diritto di scelta è un diritto costituzionalmente garantito dall’articolo 32 della Costituzione, il quale al secondo comma afferma che: Nessuno può essere obbligato  a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
QUARTO PUNTO
Ma potrebbero essere duemila i bambini italiani che l’anno scorso hanno subito un danno da vaccino importante. E sono stati ignorati. Poco clamore anche sugli altri 5.397 – non solo bimbi, anche adolescenti e anziani – che hanno avuto una conseguenza post vaccinazione non considerata seria.
Nel rapporto Osmed di Aifa sono calcolati 7.892 effetti collaterali. (Cliccate qui leggendo da pag 549). Si dice poi che “analogamente agli anni precedenti, circa un terzo, (il 32%), delle segnalazioni è stato definito grave”. Poi si scopre che la percentuale dei casi gravi, il 32%, si riferisce a farmaci e vaccini insieme.
Come mai non sono riportati i numeri esatti e c’è – soltanto per la gravità – una percentuale con-fon-den-te?
E perché ai genitori che stanno per vaccinare i loro figli non si mostrano questi numeri? Come mai i giornali non hanno mai riportato la notizia di un solo effetto collaterale da vaccino considerato grave?
Abbiamo visto qui che la Fnomceo dichiara che i vaccini sono sicurissimi e che sono sottoposti a studi randomizzati e controllati quando non è vero.
Ora scopriamo che gli effetti collaterali gravi provocati dai vaccini superano di dieci volte i casi di meningite da meningococco che sono “appena” 163 all’anno. Eppure l’eco di questi ultimi è talmente amplificata che, ad ogni infezione, pare di rivivere la peste bubbonica descritta dal Manzoni.
Nel Paese che sta decidendo se imporre l’obbligo di vaccinazione per ammettere i bambini all’asilo nido, duemila famiglie precipitano ogni anno nel buco nero di un effetto collaterale valutato grave.
Quali sono questi effetti? Mistero numero due. Sono indicati solo il ricovero in ospedale, non i motivi. Incredibile come si riescano a riempire più di 500 pagine facendo lo slalom per evitare accuratamente …i fatti.
Non è tutto. Nella tabella di pag 549 del rapporto Osmed si nota che l’80% degli effetti collaterali avviene sotto i due anni di età. Come mai? È una delle spiegazioni che ci potrebbero arrivare ora che il ministero sta investendo 495.500 euro nella campagna pro-vaccini. Intanto, tre ipotesi: o i bambini sono più delicati o affrontano un numero più alto di vaccinazioni rispetto agli adulti. O entrambe le cose.
Andando poi a spulciare i dati degli anni passati emerge che i danni da vaccino sono in crescita galoppante. Nel 2003 vi erano in tutto 740 casi, nel 2015 si è passati a 7.892. Se i numeri non sono un’opinione, l’aumento è del 966%!
Nel 2014 i casi di reazioni avverse sono stati 8.182; nel 2013: 3.727; nel 2012: 2.555; nel 2011: 2.430; nel 2003: 750.
Un trend in impennata che il presidente di Aifa, Luca Pani, commenta così: “Nel 2015 è stata dedicata particolare attenzione alle attività volte a garantire maggior trasparenza e vi è più tempestività nel registrare le informazioni di farmacovigilanza”.
Allora, è lecito pensare che gli effetti collaterali, compresi i duemila casi gravi, si verificavano anche gli altri anni ma non venivano censitiA quante migliaia ammontano i bimbi danneggiati negli anni passati?
Altrimenti, dobbiamo pensare che sia successo qualcosa ai vaccini. Sono diventati, negli anni, più pericolosi? O, forse, a creare problemi è il fatto di farne da tre a sei per volta?
Oltre al genericissimo rapporto Osmed, sui vaccini esiste anche un dettagliato rapporto di sorveglianza post marketing. L’ultimo risale al 2013. Cliccate a pag 28 per vedere l’andamento degli effetti collaterali negli anni. Curioso che anche in queste pagine ricche di dettagli e di sigle, non si specifichino gli effetti gravi.
A pagina 26 si illustrano i criteri di gravità stabiliti per legge (ricovero in ospedale, menomazione permanente, esito fatale) ma quando si entra nel merito mostrando il numero dei casi gravi vaccinazione per vaccinazione (da pagina 43 in poi), il redattore sceglie di illustrare soltanto gli effetti collaterali più frequenti. La vaccinazione antimeningococcica è presentata così: “Nel 2013 ci sono state 328 reazioni avverse, di cui 43 gravi”. E poi l’elenco di reazioni avverse “a carico della cute, del tessuto sottocutaneo, irritabilità eccetera”. Dunque stop. Che è come proiettare un film giallo senza il finale.
Vogliamo far finta di credere che a un genitore che deve decidere se vaccinare il proprio figlio non interessino i casi gravi anche se sono “solo” 43 su 328?
Se vogliamo proteggere i bimbi sani dal remoto rischio di una meningite abbiamo il diritto di sapere se l’incidenza di un effetto collaterale grave è più frequente della malattia stessa!
Mezza Europa è ad obbligo vaccinale zero.
Non risulta decimata da epidemie.
Ci giungono forse folle di infetti dalla Svizzera o dalla Svezia ? Che senso ha qualificare necessità inderogabile qualcosa che metà dei nostri vicini nemmeno considerano ?
Nel’altra mezza Europa gli obblighi vaccinali sono da 1 a 4, cioè al massimo un terzo di quelli dello pseudodecreto appena abortito. Gli europei sono forse tutti scemi ? Tutti ammalati ? Non è così.
Siamo già il paese più vaccinato dell’intero continente.

La pratica effettiva europea mostra che non c’è motivo di rincarare la dose.
Ognuno può coltivare le opinioni che preferisce, e anche sostenerle, motivandole, in pubblico.
Ma l’attività scientifica si fonda su osservazione e misura, un terreno nel quale i numeri sono numeri, ovvero concetti che contano i fenomeni.
I numeri forniti dal Ministero della Sanità ci mostrano che il vaccino contro il morbillo è quasi inefficace, o comunque scarsamente efficace.
Vediamo.
Copertura vaccinale, in percentuale, dal 2004 al 2015:
86% (2004)
87% (2005)
88% (2006)
90% (2007)
90% (2008)
90% (2009)
91% (2010)
90% (2011)
90% (2012)
90% (2013)
87% (2014)
85% (2015).
Dal 2007 al 2013 la copertura massima, sempre al 90%, salvo l’ulteriore picco al 91 del 2010.
Se il vaccino è efficace ci si doveva aspettare che nel periodo 2007-2013 i casi di morbillo fossero minimizzati rispetto ai periodi di copertura inferiore (circa un 5% in meno di soggetti vaccinati).
Magari lieve, ma si sarebbe dovuta vedere una diminuzione.
Non si è vista. Anzi, si notano in quei 7 anni ben tre picchi di aumento, l’esatto contrario dell’aspettativa.
Casi annui di morbillo in Italia :
686   (2004)
215   (2005)
571   (2006)
595   (2007)
5312 (2008)
759   (2009)
3011 (2010)
4671 (2011)
622   (2012)
2258 (2013)
1694 (2014)
259.  (2015)
Come si vede dalla sezione centrale dei dati, l’aumento di copertura vaccinale non ha prodotto una diminuzione di casi infetti, anzi è risultato compatibile con drastici aumenti, fino a ben oltre 10 volte tanto i precedenti.
Il minimo che se ne possa dedurre è che la protezione vaccinale italiana sul morbillo non protegge al contrario … è fallimentare.
Poi, si può discutere fin che si vuole, ma questi sono i numeri, e vengono dal Ministero competente, dunque delle due una: se son giusti dicono che l’antimorbillo non funziona, se sono sbagliati dicono che il ministero non è affidabile nelle sue comunicazioni.
QUINTO PUNTO
L’ andamento del valore delle azioni Glaxo sul mercato borsistico è quasi disarmante nella sua luminosa semplicità. Le azioni erano da tempo in ribasso. All’atto del pseudodecreto Lorenzin hanno avuto una immediata impennata positiva.
Il 27.04.17: 1550,0 €
Il 16.05.17: 1667,5 €
————
117,5 € X AZIONE
Il periodo è contrassegnato dalla propaganda contro i critici dei vaccini, incluse radiazioni dagli albi professionali e procedimenti disciplinari pubblicizzati dalla stampa, culminando con la presentazione mediatica del decreto (peraltro poi non pubblicato).
Il rialzo è durato pochi giorni, quindi è ricominciato il calo.
Il quadro è perfettamente compatibile con una ipotesi speculativa razionale: i grandi azionisti, contrariati dalla perdita di valore, hanno fatto pressione e corruzione sui membri della sanità e del Governo per indurli a licenziare un decreto suicida, in quanto dai contenuti visibilmente esagerati e destinato quindi ad incontrare forti opposizioni, però preceduto un primo effetto pubblicitario propagandistico fortissimo. L’idea di una enorme quantità di vaccini obbligatori, accompaganata da una immagine di forte determinazione governativa (multe e sanzioni fortissime per gli obiettori, radiazione dall’albo dei contestatori professionali, retorica mediatica spropositata), quindi con un violento impatto emotivo atto a suggerire facilmente prospettive di futuri fortissimi guadagni per il settore, ha spinto i risparmiatori a desiderare un titolo sicuro, dai rendimenti garantiti tramite l’ampliamento di mercato imposto dal governo.
I grandi azionisti hanno approfittato di questo emotivo rialzo iniziale assai forte, vendendo i propri pacchetti azionari.
La combinazione data dal montare delle contestazioni unito alle improvvise massicce vendite ha rapidamente insospettito il mercato sulla bontà effettiva dei titoli, che hanno ripreso a perdere valore: ma chi aveva progettato l’operazione era pronto, ha agito in modo fulmineo, vendendo tutto subito procurandosi grandi guadagni.
Ma gli inquirenti hanno un metodo di verifica semplicissimo a disposizione.
Basterà loro controllare chi abbia venduto grossi volumi di azioni subito dopo l’impennata data dall’annuncio dello pseudodecreto (non pubblicato sulla GU, e quindi finora giuridicamente nullo) e verificare se costoro siano responsabili di favoritismi verso i ministri e i vertici sanitari.
Una inchiesta della magistratura in questo senso potrebbe portare a scoprire molte cose, e identificare tutti i dettagli della inequivocabile manovra speculativa.
Se le cose sono davvero andate come ipotizzato, ora agli speculatori non interessa più un fico secco sostenere il governo con finanziamenti di forti campagne mediatiche a suo favore, perchè l’affare lo hanno già fatto, ed il governo può pure arrangiarsi, se anche crolli chissenefrega .
Hanno venduto a pronti per ricomprare a termine. Il controllo rimane saldamente nelle loro mani.
Perfetto, questo spiega tutto. Gli speculatori hanno fatto affari d’ oro culminando con la presentazione mediatica del decreto (peraltro poi finora non pubblicato).
Ora appare chiaro che tutta questa operazione, e stato un tentativo, ben riuscito, di distrazione di massa, da problemi più importanti che la gente non deve conoscere, nè interessarsene, nè approfondire,… salvo poi rientrare nella anonima normalità. Non convertendo in legge il decreto medesimo, fra sessanta giorni potremo verificarne la veridicità, che è correlata dalla enormità di ciò
che il decreto impone (12 vaccini obbligatori da 0 a 16 anni (quando negli altri Paesi europei al massimo sono 4 obbligatori se non ZERO). La plateale fissazione di sanzioni da 500 a 7.500 euro, e la possibilità di togliere alle famiglie che non si adeguano, la potestà genitoriale è stato il “non plus ultra” delle dimostrata amorale demenzialità ed incapacità intellettiva dei succitati “ministri”.
SESTO PUNTO
ITALIA CAPOFILA PER LE STRATEGIE VACCINALI A LIVELLO MONDIALE
Comunicato Stampa AIFA n° 387 del 29/09/2014
http://www.aifa.gov.it/…/comu…/Comunicato_AIFA_N.387.pdf
SETTIMO PUNTO
Ora qui vediamo da un lato madri che temono, per quanto già successo in termini di effetti collaterali, la pratica attuale delle vaccinazioni dietro le quali si muovono imperi di potere economico-multinazionale e vari interessi di tipo mafio-sanitario, di una sanità degenerata in profitto e dove la “malattia”, o presunta tale o indotta, diventa fonte di lucro. Calpestato il medico giuramento su Ippocrate di aiutare il prossimo!
Non si dimentichi qui ad esempio i tentativi da parte di quella che ormai appare come una sorta di casta sacerdotale falso-sanitaria di censurare ed espellere dagli ordini quei medici che stanno denunciando di aver riscontrato come la somministrazione del vaccino antinfluenzale in realtà è causa spesso proprio della contrazione di malattie e della necessità del ricorso rapido ad ospedalizzazione per quelle fasce di popolazioni definite “più a rischio” alle quali tale vaccino viene quasi regolarmente ogni anno ormai somministrato.
Una vera e propria caccia alle streghe da regime oscurantista contro tutti quei medici che osano oggi mettere in discussione l’efficacia degli attuali vaccini o evidenziarne riscontrate
pericolosità, da parte di quello che ormai popolarmente viene definito il regime dittatoriale pseudo-scientifico della “Banda dei va€€ini”.
Dall’ altro lato vi sono madri che ripongono indefessa fede in ciò che viene presentato come scientifico dalla medicina mainstream politically-correct, non sapendo che la medicina è una tecnica e scienza in progress, in quotidiano divenire, non certo aurea scienza Matematica! E se è vero com’ è vero che l’ organismo umano ha uno straordinario sistema immunitario e che i principi della vaccinazione mirano a sfruttarlo per immunizzare il corpo nei confronti di potenziali malattie, tutt’ altra cosa è l’ efficacia/pericolosità delle pozioni di vaccino sul mercato e dei protocolli di vaccinazione decisi considerati anche gli effetti differenziali soggetto per soggetto.
L’ assurdo è che certa odierna classe dirigente più lobbista che democratica non vuole rispettare entrambe queste loro legittime posizioni di genitori con patria potestà sui figli e diritto di scegliere il meglio per essi, (“meglio” relativo secondo le loro convinzioni e punti di vista), affermando come giusto che vi sia la possibilità di vaccinarsi gratuitamente come esercizio di un diritto ma non di un dovere, così come è anche in tantissimi paesi europei, e facendo semmai tanta buona informazione per invitare a scegliere la via della vaccinazione, ma si cerca di aizzarle le une contro le altre in un conflitto che di fatto non ha senso, un “divide et impera” al fine di sostenere la obbligatorietà delle vaccinazioni decise dal governo (e retrostanti multinazionali del farmaco) su tutti i bambini e non solo, persino poi iper vaccinazioni in lassi di tempo ridotti, per cui non meraviglia aver letto di madri gridare irate preoccupate e sconcertate all’ infanticidio e genocidio di stato in stato di golpe delle multinazionali! Con l’ obbligatorietà le madri, i padri, i cittadini tutti non potrebbero più esercitare alcun socratico dubbio, non avrebbero alcuna possibilità di controllo a garanzia per difendersi pertanto contro possibili incidenti di percorso che già purtroppo hanno costellano la storia moderna della farmacia occidentale, o peggio….
Negato il fondamentale principio di prevenzione e precauzione, riconosciuto anche a livello di Unione Europea, nei confronti di cure sospette. Calpestata la stessa Costituzione italiana laddove nell’ articolo 32 tutela la salute dei cittadini.
Per far questo, affermare l’ incostituzionale obbligatorietà della vaccinazione, obbligatorietà persino con clausola classista infatti basterebbe pagare una certa somma, una alta multa che non tutte le famiglie potrebbero permettersi per non vaccinare i propri bambini, si servono di una motivazione paradossale: inseguire la cosiddetta “immunità di gregge” per difendere dal rischio di malattia e morte quella percentuale di bambini, e non solo, già debilitati di loro, che ipoteticamente potrebbero rischiare di contrarre patologie dal contatto con persone non vaccinate e per questo potenzialmente vettori di contagio, e che poiché debilitati non possono essere sottoposti a vaccinazione pena il rischio di subire danni o anche morire a causa della intrinseca rischiosità della pratica di vaccinazione imposta!
Ergo emerge come tale intervento di vaccinazione sia rischioso.
Inoltre non tutte le madri che credono fideisticamente nell’ efficacia di questi vaccini hanno ovviamente figli debilitati e potendo e volendo essi ben possono essere vaccinati, e se si crede nel “vaccino” non si deve certo aver più paura del prossimo non vaccinato potenzialmente contagioso! O forse non si crede pienamente nella loro efficacia e si vuol semplicemente psicologicamente fare “mal comune mezzo gaudio”?!

Pur nella drammaticità degli eventi in corso, dei soprusi ai danni dei riconosciuti diritti degli uomini e delle libertà democratiche, pur nelle grandi speculazioni finanziarie e di borsa che vi sono dietro costruite sulla carne, invasa sin nelle cellule, e sulle ansia delle madri e dei padri, della gente tutta,

è questa vicenda un’ occasione irrinunciabile per il progresso della Civiltà e della stessa Scienza vera, (oggi nei fatti negata da chi teme la forza dell’ unica vera grande comunità scientifica che è la Citizen Science di tutti gli uomini), che oggi passa dall’ intervento della gente, quale grande diffuso forte sistema immunitario del nostro BelPaese, e delle sue forze di Giustizia, per sgominare ed
espellere dalle nostre istituzioni repubblicane italiane completamente, come il più nocivo e tossico dei rifiuti, questa ormai popolarmente battezzata con giusta eloquenza “Banda dei va€€ini”!
Con la decisione della emissione dello pseudo decreto killer della improvvida ministra Beatrice Lorenzin il governo ed i loro accoliti, fiancheggiatorie promotori più o meno occulti…. si è posto almeno tre volte contro la legge costituzionale (cui tutte le altre debbono ottemperare) e almeno una volta contro la logica elementare.
Stiamo qui parlando della sola gestione dell’atto, tralasciando il contenuto, che contraddizioni ne contiene ben altre, gravi, illegali, incostituzionali.
Con la mancata pubblicazione in Gazzetta viene violato l’articolo 73 della Costituzione (…..”le leggi sono pubblicate subito dopo la promulgazione“…..), ma anche la sentenza costituzionale
163/1963, che conferma l’articolo 73 e lo aggrava, specificando che il ministro della Giustizia ha la responsabilità della pubblicazione, senza poter addurre motivi di ritardo.
D’altro canto, non è avvenuta nemmeno la presentazione alle camere, riguardo la quale l’art 77 specifica, per i dl: “Quando in casi straordinari di necessità ed urgenza il governo adotta, sotto sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle camere, che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni”.
Ma è violata anche la logica elementare, poiché il dl è giustificato dalla premessa di necessità ed urgenza, quindi la mancata pubblicazione forma un ritardo che contraddice il requisito di urgenza, e più giorni passano più la contraddizione diviene insanabile: il governo non può più tornare indietro.
Sorge spontanea la domanda: perché si è creata artefattamente una simile situazione ?
L’ipotesi di una studiata strategia del governo per dilazionare appositamente la pubblicazione in vista di qualche misterioso vantaggio strategico è inconsistente e a questo punto da scartare: infatti il prolungarsi del ritardo dimostra, quale che ne sia stata la causa, tutto,… ma certamente non l’urgenza.

Ci si può immaginare lo sconquasso che a settembre si genererà a causa della assoluta inadeguatezza dell’attuale Consiglio dei Ministri.. (TUTTE BRACCIA SOTTRATTE ALL’AGRICOLTURA)…
Con la gestione dello pseudo decreto killer della indegnamente ed ingiustificabilmente ministra Beatrice Lorenzin, come già detto, il governo si è posto almeno tre volte contro la legge costituzionale (cui tutte le altre debbono soggiacere).
Stiamo qui parlando della sola gestione dell’atto, tralasciando il contenuto, che contraddizioni ne contiene ben altre.
OTTAVO PUNTO
Per non farci proprio mancare nulla a proposito di collocazioni, coerenze, partecipazioni, adesioni, presenze, presentazioni frequentazioni…
NONO PUNTO
Ma forse si sono voluti prendere due piccioni con una fava, ed è stata messa in atto una enorme recita di distrazione di massa per distogliere l’ttenzione da altre informazioni che non si voleva giungessero alla pubblica opinione.
Magari è successo che mentre noi sbraitavamo per i vaccini, Gentiloni & Company (fedeli ed ossequiosi servitori di Morgan Sachs) approvavano il folle trattato CETA in assoluto silenzio stampa…
DECIMO PUNTO
Calcoliamo quanto costerà allo Stato e quindi ai cittadini e contemporaneamente … quanto guadagnerà la Glaxo da questo lucroso affare?
Posto che la popolazione interessata dalla vaccinazione di massa sarà orientativamente di poco meno di dieci milioni di individui … VEDI QUI :
CALCOLIAMO CORRETTAMENTE
Occorre fare qualche semplice moltiplicazione :
A) FASCIA VACCINANDI IMMEDIATAMENTE DA 0 A 16 ANNI;
circa 9.500.000 x 52 vaccinazioni da 0 a 16 anni =
494.000.000 (quattrocentonovantaquattromilioni) di dosi di vaccini vari..;
B) POICHÉ ANCHE I CITTADINI ITALIANI ADULTI SONO DA VACCINARE in base al piano vaccinazioni sopra riportato… e sono 60.665.551, che togliendo le fasce sotto i 16 anni che abbiamo visto di circa 9.500.000, rimangono ..:
circa 51.600.000 che devono assumere 12 dosi di vaccino nell’arco di quarant’anni…. : =
619.200.000 (seicentodicannovemilioniduecentomila) dosi di vaccini…
Nell’immediato, entro l’anno… SOMMIAMO …
494.000.000 +
619.200.000 =
1.113.200.000     TOTALE DOSI VACCINI
che.. moltiplicati per il costo del vaccino al modico costo medio di €35/cadauno… come da tabella sotto allegata.
38.962.000.000 (trentottomiliardinovecentosessantaduemilioni) € GROSSO MODO COSTO TOTALE IMMEDIATO
Tralasciamo poi di considerare anche il costo delle fasce dei nuovi nati qui sotto riportato…
C) FASCIA VACCINANDI SUCCESSIVAMENTE OGNI ANNO :
circa 500.000 nuovi nati ogni anno x 52 vaccinazioni, da 0 fino a 16 anni … =
26.000.000 (ventiseimilioni) di dosi di vaccini ogni anno a partire dal 2018;
INSOMMA UN GIGANTESCO IMBROGLIO CHE COSTERA’ ALLO STATO COMPLESSIVAMENTE ALMENO 100 € A DOSE DI VACCINO SOMMINISTRATO….

AZZ’ ….. WHAT A BUSINESS!!

SENZA POI NON VOLER CONSIDERARE IL COSTO ADDEBITABILE A TUTTE LE VARIE ALTRE FASI DELLA FILIERA DELLA STRUTTURA DELLA SANITÀ PUBBLICA.. E NON DA POCO ANCHE GLI…

INCENTIVI AI PEDIATRI

Un documento approvato dalla Camera dei Deputati –Commissione parlamentare per l’infanzia – “Indagine conoscitiva sulla copertura vaccinale in età pediatrica e sull’ospedalizzazione dei bambini affetti da malattie infettive”, al paragrafo 3.1.3, intitolato Strategie Vaccinali

(http://www.camera.it/_bicamerali/leg14/infanzia/DocumentiApprovati/Vaccini/DocumentoConclusivoVaccini.htm), oltre a prevedere il risarcimento dei danni cagionati dai vaccini, recita quanto segue: “Per favorire la diffusione della conoscenza sui vantaggi per la salute dei bambini offerti dalle vaccinazioni raccomandate, alcune regioni hanno coinvolto i pediatri di famiglia, offrendo loro degli incentivi economici commisurati al raggiungimento di
determinati obiettivi di copertura vaccinale.
Questa scelta si è dimostrata efficace alla luce del rapido aumento delle proporzioni di nuovi nati che hanno ottenuto l’immunizzazione. Inoltre, per evitare che le classi di bambini non vaccinati in precedenza contraggano l’infezione in età successive, quando il decorso clinico della malattia è più grave, sono stati varati programmi di recupero dei non vaccinati, ad esempio con l’offerta del vaccino ai fratelli maggiori dei vaccinati.
La mancata adozione di queste strategie, o di altre altrettanto efficaci, da parte di altre regioni ha determinato una situazione “a macchia di leopardo” nella copertura vaccinale relativa alle malattie prevenibili con i vaccini raccomandati.”

QUANTO COSTANO ALLO STATO E QUINDI A NOI CITTADINI

Ciò che segue è tratto da un bell’articolo pubblicato sul sito di Edizioni Salus di qualche tempo fa ed esamina le vaccinazioni esavalenti… ma ancor di più vale per le dodici imposte da questa banda di criminali denunciati…
Nelle tabelle sottostanti sono riportati i prezzi al pubblico aggiornati a maggio 2004; assumiamo che il costo statale della spesa per i vaccini sia inferiore del 50% perché lo Stato si fa fare uno sconto dalle Ditte farmaceutiche; in realtà dati aggiornati indicano un costo per l’esavalente di 100 euro contro gli 87,80 euro che vengono fuori dai calcoli sottostanti, per cui la spesa complessiva per lo stato (ovvero i ricavi delle ditte farmaceutiche) è probabilmente più alta di quella che emerge da questo “conto della serva”.
Per la comprensione dei costi nazionali dell’intero ciclo vaccinale, ricordo anche che ogni anno in Italia nascono poco più di 540.000 bambini (dati 2011).
Tab. 9 – Vaccini pediatrici obbligatori (monovalenti e bivalenti).
Vaccino
Costo di 1 fiala (€)
Nr. fiale x ciclo
Costo/bimbo intero ciclo (€)
Costo nazionale intero ciclo (mil.€)
Antitetanico-antidifterico
9,81
3
29,43
15,89
Antipolio Salk
12,91
4
51,64
27,88
Antiepatite B
19,50
3
58,50
31,59
Totale
10
139,57
73,36
Tab. 10 – Vaccini pediatrici facoltativi.
Vaccino
Costo di 1 fiala (€)
Nr. fiale x ciclo
Costo/bimbo intero ciclo (€)
Costo nazionale intero ciclo mil.(€)
Antitetanico-antidifterico
9,81
2
19,62
10,60
Antiepatite B
19,50
1
19,50
10,53
Antipertosse
20,00
5
100,00
54,00
Antimorbillo-antiparotite-antirosolia (MPR)
29,90
2
59,80
32,29
Antiemofilo B (HIB)
25,31
3
75,93
41,00
Antimeningococcico coniugato C (< 2 anni
58,50
3
175,50
94,77
Antimeningococcico polisaccaridico A+C+W+Y (> 2 anni)
18,00
1-2
27,00
14,58
Antipneumococcico coniugato (< 2 anni)
88,40
4
353,60
190,94
Antipneumococcico polisaccaridico (> 2 anni)
34,70
1
34,70
18,74
Antivaricella
82,50
1
82,50
44,55
Totale
23-24
948,15
512,00
Tab. 11 – Vaccini pediatrico esavalente.
Vaccino
Costo di 1 fiala (€)
Nr. fiale x ciclo
Costo/bimbo intero ciclo (€)
Costo nazionale intero ciclo (mil.€)
Antidifterite-tetano-epatite-polio-emofilo-pertossico
87,80
4
351,20
189,65
Totale
4
351,20
189,65
Come si vede, il vaccino esavalente, rispetto ai 4 vaccini obbligatori tradizionali, permette un guadagno complessivo di circa 115 milioni di euro.
Tab. 12 – Costo dei 6 vaccini pediatrici se venissero somministrati separatamente.
Vaccino
Nr. fiale x ciclo
Costo/bimbo intero ciclo (€)
Costo nazionale intero ciclo (mil.€)
Antidifterite-tetano-epatite-polio-emofi-lo-pertossico
18
295,50
159,57
Totale
18
295,50
159,57
Facciamo osservare che l’esavalente fa sicuramente risparmiare al bambino qualche iniezione (esattamente 6 nell’intero ciclo vaccinale), ma sottolineo pure che la differenza di prezzo è a tutto vantaggio dell’industria farmaceutica e che c’è un doppio guadagno economico:
nonostante si sia sempre pensato che un’unica confezione sia economicamente vantaggiosa rispetto a 5 confezioni, per motivi imprecisati e non facilmente comprensibili, il vaccino esavalente viene venduto ad un prezzo pari al 20% in più rispetto i vaccini singoli (da 159,57 a 189,65 milioni di euro/anno) permettendo alle ditte produttrici (es. Aventis Pasteur MSD e GlaxoSmithKline) un guadagno lordo di ben 30,32 milioni di euro all’anno; se poi si confronta la spesa dei soli 4 vaccini obbligatori con quella del vaccino esavalente, la differenza è pari ad un aumento del 152% (da 75,34 a 189,65 milioni di euro/anno), che si traduce con un guadagno lordo per le ditte produttrici di ben 114,31 milioni di euro all’anno.

RICORDIAMO A PROPOSITO DELLA DENUNCIA DEL CODACONS CHE LA CORTE DEI CONTI TEMPO FA HA CONVOCATO IL CODACONS IN MERITO ALLO SCANDALO DELLO SPRECO DI SOLDI PUBBLICI PER VACCINI PEDIATRICI

INUTILI SE NON ADDIRITTURA PERICOLOSI, A SEGUITO DEL PREGRESSO ESPOSTO DI DICEMBRE 2011. NELLE ASL – DENUNCIAVA IL CODACONS – ANZICHÉ INFORMARE CORRETTAMENTE I GENITORI IN MERITO ALLA DISCIPLINA LEGISLATIVA SUI VACCINI OBBLIGATORI PER LEGGE E QUINDI EFFETTUARE SOLAMENTE I QUATTRO VACCINI OBBLIGATORI AI BAMBINI IN ETÀ PEDIATRICA, VIENE FORNITO ED INIETTATO AI PICCOLI UN NUOVO VACCINO ESAVALENTE CHE CONTIENE ANCHE DUE VACCINI FACOLTATIVI OSSIA PERTOSSE ED INFEZIONI DA HAEMOPHILUS INFLUENZALE DI TIPO B.

NON SONO DISPONIBILI IN UNICA SOLUZIONE SOLAMENTE I QUATTRO VACCINI OBBLIGATORI! CIÒ APPARE GRAVISSIMO SOPRATTUTTO PERCHÉ SEMBRA CHE LA SOMMINISTRAZIONE POLIVALENTE DEI VACCINI [SIANO ESSI IN UNICA FORMULAZIONE O SOMMINISTRATI L’UNO DOPO L’ALTRO IN UN’UNICA SEDUTA VACCINALE], COME OVVIAMENTE ACCADE A MAGGIOR RAGIONE CON LA SOMMINISTRAZIONE DELL’ESAVALENTE, PUÒ COMPORTARE DANNI DA SOVRACCARICO E CHOC DEL SISTEMA IMMUNITARIO. SUL FRONTE ECONOMICO, LA PROCEDURA COMPORTA UN EVIDENTE SPRECO DI SOLDI PUBBLICI A CARICO DEL SSN, CHE DEVE ACQUISTARE E SOMMINISTRARE 6 VACCINI ANZICHÉ I 4 PREVISTI DALLA LEGGE.

La maggiore spesa a carico della collettività allora era pari a 114 milioni di euro all’anno. Il Codacons, che ha illustrato la questione alla Corte dei Conti, inviò un esposto alla magistratura contabile, al Ministero della Salute e alla Procura della Repubblica di Roma, denunciando i fatti alla luce del possibili reati di truffa e abuso d’ufficio, e chiedendo di accertare il comportamento dell’AIFA Agenzia Italiana del Farmaco, essendo l’ente che autorizza nel paese la commercializzazione dei vaccini esavalenti oggi utilizzati nelle ASL Italia.

giugno 2014 con un clamoroso provvedimento il Tribunale di Torino ha deciso di vederci chiaro sulla questione dei vaccini pediatrici somministrati nel nostro paese. La Procura di Torino chiedeva l’archiviazione dell’esposto Codacons, ma il Gip del Tribunale, dott. Gianni Macchioni, accogliendo l’opposizione dell’associazione, ha ribaltato le carte ordinando al PM di proseguire le indagini. Si legge nel provvedimento del Gip: “Gli accertamenti disposti dal P.M. rispondono direttamente ad un solo quesito, dando conto in termini esaustivi del fatto che la vicenda non abbia comportato un pericolo per la salute pubblica… .. omissis …..
In questo caso ancora maggiormente giganteggia come dimensione l’”affaire”, e appare chiarissimo, rispetto ad ogni altra considerazione, l’aspetto economico/finanziario/affaristico di tutta la vicenda… ma ancor più crediamo che non ci sia mai stata nella storia della repubblica italiana una tale vomitevole operazione contemporaneamente di rapina economica in danno delle istituzioni, di brigantaggio scellerato, di rapina ed usurpazione delle libertà democratiche, di disprezzo e oltraggio delle garanzie costituzionali… accompagnate dalla inarrivabile perversa ostentata ignoranza, oscenità, turpitudine, pochezza intellettuale e/o morale.
Tutto ciò considerato se ne possono trarre alcune inconfutabili elementi :
1) siamo di fronte ad una serie di usurpazione dei diritti primari e legittimi dei cittadinie e ad una lesione feroce ed aggressiva del dettato costituzionale;
2) Per iniziare una campagna di vaccinazione di massa di cui in giro per l’Europa non se ne sente il bisogno;
3) Di cui non se ne rileva scientificamente l’efficacia;
4) Che al contrario ha molti e pericolosi effetti collaterali noti ed ignoti;
5) Il cui scopo certo è un pesantissimo aggravio delle spese dello Stato;
6) A cui si aggiunge un altro ancor più certo scopo .. l’esclusivo vantaggio della lobby dell’industri farmaceutica
CHIEDIAMO QUINDI
di procedere all’immediato arresto di coloro in epigrafe che rifiutassero di aderire alle finalità di difesa e tutela dei DIRITTI dei CITTADINI (TUTTI I CITTADINI),  della piena applicazione dell’art. 32 della Costituzione dello Stato, e di procedere per la penale punizione dei colpevoli ai fini di:
a)                  assicurare la prova dei reati;
b)                  impedirne la soppressione e l’inquinamento delle prove
c)                  impedire la continuazione dei reati;
d)                  assicurare la solvibilità dei responsabili nei confronti dello Stato e dei cittadini italiani cui deve essere risarcito l’ingente ed immane danno reale, morale ed esistenziale cagionato con i comportamenti che si sono descritti.
Ricordo, sottolineo ed enfatizzo ad uso di chi mi legge rammentando l’ obbligatorietà dell’azione penale in caso di evidenti violazioni di legge, ricordo altresì il giuramento prestato nei confronti della Costituzione, delle Istituzioni, della Repubblica, dello Stato e dei
Cittadini italiani tutti, a cui l’operato di questo giudice si deve uniformare e deve rispondere, e di cui noi a nostra volta saremo severi giudici.
Chiediamo quindi la punizione nei termini di legge per tutti i reati sopra contestati, e quant’altro ravvisabile nell’esposizione dei fatti a scaturenti dalle indagini, il ripristino della legalità, della giustizia e le più severe sanzioni e condanne previste dalla LEGGE.
Ci riserviamo inoltre di costituirci parte civile nell’instaurando procedimento penale;
e, ai sensi dell’ex art. 408 c.p.p., chiediamo di essere avvisati in caso di richiesta di archiviazione.
Chiediamo inoltre di essere avvisati in caso di proroga del termine delle indagini preliminari, ex art. 405 c.p.p., e di essere sentiti personalmente
IN FEDE

 

fonte http://www.albamediterranea.com/index.php?option=com_content&view=article&id=287:2017-06-09-18-15-48&catid=1:ultime&Itemid=50

http://alfredodecclesia.blogspot.it/2017/06/roma-09062017-al-comando-stazione-dei.html?spref=fb

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