VACCINI : LE DODICI DOMANDE DA FARE

Sui vaccini, in rete sta girando questo:

LE 12 DOMANDE

Dove sono finiti tutti i nostri giornalisti?
Praticamente tutta la stampa nazionale sembra non accorgersi di quanto sta accadendo nel Paese, che si sta trasformando molto in profondità.
Ma soprattutto non si riesce a trovare nessuno che faccia delle domande a cui molti vorrebbero sentire risposta, per capire.
Chiediamo a Marco Travaglio, a Enrico Mentana e ad Alberto Angela di porre queste 12 domande al Ministro Lorenzin, o in sua assenza ai dr. Pregliasco e Burioni.
Chiediamo a qualsiasi altro giornalista con la schiena dritta di fare altrettanto.

Cominciamo.

1.
Quali sono le verità scientifiche che dimostrano la necessità dei 12 vaccini?

2.
Abbiamo 12 epidemie in corso in Italia in questo momento?

3.
Sono mai stati verificati gli effetti di un trattamento vaccinale come quello stabilito con il decreto, ovvero di 12 vaccini entro il primo anno di vita, su un qualsiasi campione di popolazione nel mondo?

4.
Non ritiene che sottoporre un’intera generazione di neonati ad un trattamento di tale portata e di cui non si conoscono in alcun modo gli effetti possa essere pericoloso?

5.
Lei conosceva i dati dei rapporti AIFA 2014 – 2016 prima del Consiglio dei Ministri in cui fu approvato il decreto legge, in quanto le erano stati trasmessi. Per quale motivo non li ha resi noti ai suoi colleghi prima che votassero?

6.
Per quale motivo dal 2014, nonostante l’obbligo di legge e fino all’intervento della Procura di Torino, era stata interrotta la pubblicazione dei rapporti AIFA?

7.
In Italia abbiamo una legge sui danni da vaccino – la L.210/92 – che stabilisce che gli indennizzi siano corrisposti dal Ministero della Sanità (art.8 comma1) e non dalle case farmaceutiche. Ad ogni modo le sentenze che definiscono i singoli danni da vaccino sono diverse migliaia. In quale senso allora lei dice che ‘i vaccini sono sicuri’?

8.
A quale popolazione è riferita la famosa soglia del 95% per l’ottenimento dell’immunità di gregge? All’intera popolazione oppure solo a quella in età di obbligo vaccinale?

9.
Nelle dichiarazioni seguenti la controversa vicenda della morte del bambino di Monza sia lei che il Dr. Burioni dite che il problema è la non immunità di gregge a causa della non vaccinazione non solo dei bambini, ma anche degli adulti. Le affermazioni avevano senso, in quanto l’obbligo fino a 16 anni ci porterebbe ad una soglia di immunità di gregge non superiore al 15% della popolazione (pochissimi adulti fanno i richiami). Ma allora questo non significa che il decreto è totalmente inutile rispetto al modo in cui ne è stata pubblicamente presentata la necessità?

10.
Il recente caso del bambino che ha contratto il tetano in Sardegna ci ha consegnato, attraverso la stampa, 2 informazioni. A: il tetano non è contagioso; B: da moltissimi anni nessun bambino si ammalava di tetano in Italia. Non ritiene che la presenza di questa singola vaccinazione (l’anti-tetanica) tra le 12 obbligatorie, riveli l’incosistenza di tutto l’impianto teorico della legge?

11.
Parliamo di fake news: è al corrente del fatto che la correlazione tra vaccino esavalente ed autismo sia una verità processuale stabilita dal tribunale di Milano? Lei ha dichiarato che i nostri anziani muoiono di tetano a causa della scarsa immunità di gregge. Come è possibile dal momento in cui il tetano, come abbiamo visto sopra, non è una malattia che si trasmette da uomo a uomo?

12.
Lei conosce certamente le dichiarazioni del premio nobel per la medicina Luc Montagnier in cui afferma: “Non bisogna far sí che la vaccinazione sia una vaccinazione di massa. Le vaccinazioni di massa sono disastrose… “, definendo poi l’atteggiamento delle istituzioni sanitarie che invece le propugnano “totalmente anti-scientifico” (le interviste sono pubbliche e facilmente reperibili da tutti). Lei è dell’opinione che il Prof. Montagnier sbagli o menta?
E se i giornalisti a cui ci siamo appellati non porranno queste domande? Nessun problema. Vorrà dire che saremo costretti a fare a meno di loro. Queste domande le stiamo già ponendo anche noi.
Anche noi siamo un media, cioè un mezzo di comunicazione di massa. E’ sufficiente che queste 12 domande le facciamo girare per bene, che non avremo più bisogno di tv e giornali. Arriveranno a tutti, e anche ai destinatari, che se vorranno risponderanno, e se no renderanno noto al Paese che non intendono rispondere. Così come tutti sapranno che Travaglio, Mentana e Angela hanno scelto di non porle queste domande.
Ma questo solo se tutti noi, tutti, condivideremo ovunque questo post, tappezzando l’intero Paese.

COPIAMO E INCOLLIAMO NEL NOSTRO PROFILO. Ora.

Viva l’Italia, viva la verità, viva la libertà!

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